Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino

Malcolm

Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino

C’è qualcosa di rassicurante nei numeri più alti. “È meglio del vecchio modello” sussurra il nostro cervello mentre confrontiamo specifiche tecniche, “questo arriva fino a 100, quello solo a 50”. Un riflesso condizionato che ci ha servito bene nella savana ma che nel 2024 ci fa comprare fotocamere da 108 megapixel per fare foto su Instagram. E così, quando arriva il momento di cablare casa, ci ritroviamo a fissare specifiche di cavi di rete: Cat6, Cat6a, Cat7, Cat8… il cervello rettiliano già sa cosa suggerire: “prendi il numero più alto no?” Ma è proprio qui che marketing e istinto primordiale si alleano per fregarci. Appunto come la gatta (cat 🐱) ad andare al lardo ci lasciamo lo zampino. Il Cat7 è la risposta a una domanda che nessuna casa normale si è mai posta. È la soluzione a un problema che non abbiamo, venduta sfruttando una paura che non dovremmo avere: quella di rimanere indietro. Il “future-proofing” è il Santo Graal del marketing tecnologico. È quella promessa seducente che ci fa spendere il doppio #oggi per evitare un ipotetico grattacapo domani. Nel caso del Cat7, il futuro che dovremmo temere è particolarmente nebuloso. Cosa dovrebbe succedere nelle nostre case per rendere obsoleto un cavo Cat6a che già supporta 10 Gigabit fino a 100 metri? Qualsiasi cosa succeda non sarà a breve. La verità è che stiamo comprando un’assicurazione contro un rischio immaginario. Un’assicurazione costosa per un rischio minuscolo.

graph TD
    A[FTTH 10 Gbps] --> B[Router 1 Gbps]
    B --> C[Switch 1 Gbps]
    C --> D[PC/Laptop 1 Gbps]

“Ma io ho la 10 Gbps!” Ottimo, anche io, sei nel futuro. Ma anche con una connessione così veloce, la realtà è che ti stai scontrando con l’hardware comune: Un router domestico che supporti davvero i 10 Gbps costa almeno 500€, contro i 70€ di un buon router gigabit. Gli switch? Ancora peggio: un buon switch da 10 Gbps parte dai 300€, mentre con 40€ prendi un ottimo switch gigabit. E poi ci sono i dispositivi. Il tuo laptop ultimo modello? 1 Gbps. Il PC fisso? A meno che tu non abbia specificatamente comprato una scheda di rete 10 Gbps, indovina… 1 Gbps. Il #tv, la PlayStation, il telefono? Tutti 1 Gbps. Il Cat6a supporta i 10 Gbps fino a 100 metri di distanza. Se la tua casa è più grande di 100 metri in lunghezza, probabilmente hai problemi più interessanti del cablaggio di rete. E qui sta il punto: il Cat6a è già sovradimensionato per il 99.9% degli scenari domestici attuali. Quando (e se) avrai bisogno di velocità superiori al gigabit:

  1. I tuoi dispositivi saranno probabilmente da cambiare comunque
  2. Il cavo non sarà il tuo problema
  3. Il Cat6a supporterà comunque i 10 Gbps che ti serviranno Non farti abbindolare dal numero più alto. Il Cat7 è un cavo più rigido, più difficile da installare, più costoso, e con connettori proprietari che sono un incubo per chiunque debba lavorarci. E se lo termini con rj45, esattamente come la maggior parte delle persone fa, ti ritrovi con un cat6a. È letteralmente la definizione di overengineering domestico. Soldi risparmiati con un attimo di pensiero critico. Tu e il marketing siete avversari in una guerra che nessuno potrà mai vincere, ma questa battaglia è tua.